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Viaggiare con un animale anziano, cucciolo o sensibile: come organizzarsi

Benessere animale
Redazione BauBauCar6 min di lettura

Tempi, pause, ambiente e comunicazione con il trasportatore: una guida pratica per preparare il trasferimento di animali anziani, cuccioli o particolarmente sensibili, nel rispetto del loro benessere e del parere veterinario.

Cane anziano sistemato comodamente e in sicurezza nel vano posteriore di un’auto durante un viaggio
In questa guida

Un trasferimento può risultare più impegnativo per un animale anziano, molto giovane o facilmente stressabile. Non esiste però un’unica soluzione valida per tutti: età, abitudini, specie, durata del viaggio, mezzo utilizzato e condizioni generali devono essere valutati insieme. Il Ministero della Salute indica infatti tra i fattori rilevanti per il benessere durante il trasporto la durata del viaggio, le modalità di guida e le condizioni dell’ambiente S1. (salute.gov.it)

Questa guida aiuta a organizzare il viaggio e a comunicare correttamente le esigenze dell’animale. Non sostituisce una valutazione veterinaria, soprattutto quando l’animale ha problemi di salute, assume terapie o ha già mostrato difficoltà durante gli spostamenti.

Prima della partenza: valutare se e come viaggiare

Per un animale anziano o fragile è utile chiedere al medico veterinario se il trasferimento previsto è compatibile con le sue condizioni e con la durata del tragitto. Nei casi dubbi, il materiale del Ministero della Salute sul trasporto ricorda che l’idoneità al viaggio può dover essere certificata da un veterinario; non devono essere trasportati animali incapaci di deambulare autonomamente e senza sofferenza S2. (salute.gov.it)

Anche un cucciolo dovrebbe viaggiare in condizioni coerenti con la sua età e con gli eventuali requisiti sanitari della destinazione. Se il trasferimento attraversa una frontiera, occorre verificare in anticipo identificazione, documenti, vaccinazioni e regole del Paese di arrivo: il Ministero della Salute distingue infatti tra viaggi non commerciali e altri tipi di movimentazione S7. (salute.gov.it)

Prima di prenotare, considera:

  • durata complessiva, includendo attese, cambi e trasferimenti tra un mezzo e l’altro;
  • possibilità di effettuare soste in luoghi sicuri e tranquilli;
  • temperatura e ventilazione previste;
  • accessibilità del veicolo o del punto di consegna;
  • disponibilità di acqua, alimento abituale, farmaci prescritti e documentazione;
  • presenza di una persona di riferimento, quando possibile.

Preparare gradualmente l’animale

Un viaggio affrontato senza preparazione può essere più difficile, soprattutto se l’animale associa il trasporto soltanto a esperienze spiacevoli. Per cani e cuccioli può essere utile iniziare con brevi permanenze nel veicolo da fermo, poi con tragitti molto corti verso destinazioni positive. L’esposizione graduale e le associazioni positive sono indicate anche dalle guide veterinarie sul viaggio in auto S3. (vcahospitals.com)

Il trasportino dovrebbe essere introdotto con anticipo, lasciandolo aperto in casa e rendendolo un ambiente familiare. Una coperta già utilizzata dall’animale può aiutare a mantenere odori conosciuti. Per i gatti, International Cat Care raccomanda di ridurre i movimenti del trasportino, mantenerlo in piano e sostenerlo dal basso, evitando di trasportarlo soltanto dalla maniglia S4. (icatcare.org)

Non forzare l’animale a prolungare una prova se mostra segnali evidenti di paura o agitazione. È preferibile interrompere, ridurre la difficoltà e riprovare in un momento successivo, oppure chiedere supporto al veterinario o a un professionista qualificato del comportamento animale.

Scegliere e predisporre l’ambiente di viaggio

Il sistema di contenimento deve impedire fughe e movimenti pericolosi, senza comprimere l’animale. In auto, il Codice della strada italiano vieta che l’animale costituisca un impedimento o un pericolo per la guida; per trasportare più animali sono previsti un’apposita gabbia o contenitore, oppure un vano posteriore separato dal conducente con rete o altro mezzo idoneo S5. (aci.it)

In pratica:

  • scegli un trasportino abbastanza ampio da consentire all’animale di stare in una posizione naturale, girarsi e coricarsi;
  • fissalo in modo che non scivoli o si ribalti;
  • usa una base antiscivolo e materiale assorbente, con ricambi pronti;
  • mantieni una ventilazione adeguata, evitando correnti d’aria dirette;
  • limita rumori, musica alta, sobbalzi e manovre brusche;
  • tieni guinzaglio o pettorina pronti prima di aprire portiere e portelloni;
  • non lasciare mai l’animale incustodito in un veicolo parcheggiato, soprattutto nelle giornate calde. La temperatura interna può diventare pericolosa rapidamente S6. (rspca.org.uk)

Per un animale anziano può essere utile predisporre più imbottitura e una superficie stabile, evitando però che il materiale riduca lo spazio disponibile o ostacoli l’aria. Per un cucciolo, porta ricambi, salviette, sacchetti e un piccolo kit per eventuali incidenti. Per un gatto particolarmente sensibile, una copertura parziale del trasportino può ridurre gli stimoli visivi, lasciando sempre libera la ventilazione S4. (icatcare.org)

Pianificare tempi e pause

Non stabilire le pause soltanto in base alla distanza. Un viaggio di poche ore può richiedere più interruzioni se l’animale è cucciolo, anziano o tende a agitarsi. Programma soste aggiuntive per controllare postura, temperatura, respirazione apparente, disponibilità d’acqua e condizioni del trasportino.

Le soste devono avvenire in luoghi sicuri, lontani dal traffico e con il cane sempre agganciato prima di aprire la portiera. Per i gatti, in genere è più sicuro non aprire il trasportino all’aperto: una pausa può consistere nel controllare l’animale, cambiare il materiale assorbente e garantire un ambiente stabile, evitando fughe.

Per trasferimenti lunghi, chiedi al trasportatore come sono organizzate le soste, chi controlla l’animale e come vengono gestiti ritardi, caldo, maltempo o deviazioni. Il Ministero della Salute sottolinea l’importanza di considerare sia l’animale sia l’ambiente circostante e, per i trasporti soggetti alla normativa specifica, prevede attenzione anche alla gestione delle emergenze S1. (salute.gov.it)

Comunicare in anticipo con il trasportatore

La comunicazione preventiva è particolarmente importante quando l’animale non tollera bene il rumore, ha bisogno di aiuto nei movimenti o può reagire male a persone sconosciute.

Fornisci per iscritto:

  • specie, età, taglia e caratteristiche rilevanti;
  • eventuali difficoltà già osservate durante viaggi, attese o cambi di ambiente;
  • abitudini alimentari e orari abituali;
  • necessità di pause più frequenti o di assistenza nel carico e nello scarico;
  • contatti del proprietario e del veterinario curante;
  • farmaci prescritti, con istruzioni già concordate con il veterinario;
  • documenti, microchip, passaporto o certificati richiesti dalla tratta;
  • indicazioni su persone, rumori, altri animali o manipolazioni da evitare.

Chiedi anche conferma su trasportino, ventilazione, temperatura, durata stimata, modalità di consegna e procedure in caso di ritardo. Un trasportatore serio dovrebbe poter spiegare come mantiene l’animale in sicurezza e quali informazioni necessita prima della partenza.

Farmaci e sedativi: mai improvvisare

Non somministrare sedativi, farmaci contro la nausea o prodotti calmanti di propria iniziativa. Il materiale del Ministero della Salute specifica che i sedativi devono essere usati soltanto quando strettamente necessario per il benessere dell’animale e sotto controllo veterinario S2. (salute.gov.it)

Se il veterinario ritiene indicato un trattamento, chiedi come prepararlo, quando somministrarlo e cosa osservare. È importante non provare per la prima volta un prodotto proprio il giorno del viaggio: eventuali indicazioni e verifiche devono essere definite in anticipo dal professionista.

Checklist essenziale

Prima di partire:

  • valutazione veterinaria, se necessaria;
  • trasportino o sistema di contenimento adeguato e già sperimentato;
  • acqua, alimento abituale, ciotola, materiale assorbente e ricambi;
  • farmaci prescritti e istruzioni scritte;
  • documenti, contatti e numero identificativo dell’animale;
  • itinerario con soste e piano alternativo;
  • conferma scritta con il trasportatore.

Durante il viaggio:

  • guida regolare e ambiente ventilato;
  • controlli programmati senza aprire il trasportino in luoghi non sicuri;
  • soste più frequenti se l’animale mostra disagio;
  • mai lasciare l’animale solo nell’auto;
  • comunicazione tempestiva al proprietario in caso di cambiamenti o imprevisti.

Organizzare con più anticipo non significa complicare il trasferimento: significa ridurre le incognite. Per un animale anziano, un cucciolo o un compagno particolarmente sensibile, tempi realistici, ambiente stabile e informazioni condivise sono spesso gli strumenti più utili per rendere il viaggio più sicuro e prevedibile.

Fonti

  1. [S1] Trasporto — Ministero della Salute
  2. [S2] Manuale per la gestione del controllo del benessere animale durante il trasporto su strada — Ministero della Salute
  3. [S3] Dog Behavior and Training - Traveling - Air and Car Travel — VCA Animal Hospitals
  4. [S4] A guide to creating a Cat Friendly Clinic Part 3 B — International Cat Care
  5. [S5] Art. 169 - Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore — Automobile Club d’Italia
  6. [S6] Taking Your Pet on Holiday — RSPCA
  7. [S7] Trasporto degli animali d’affezione — Ministero della Salute

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